Aggiornamento: ottobre 2026 · Con link alle fonti ufficiali
La risposta breve in 30 secondi
- I cittadini italiani non hanno bisogno né di un visto né di un titolo di soggiorno (Aufenthaltstitel). Chi si trattiene per più di tre mesi richiede entro quattro mesi un attestato di registrazione (Anmeldebescheinigung) (44 €).
- Ha libero accesso al mercato del lavoro, senza alcuna autorizzazione.
- La convenzione contro la doppia imposizione con l’Italia è in vigore dal 6 aprile 1985. I lavoratori frontalieri sono tassati nello Stato di residenza.
- Austria e Italia hanno stipulato un accordo sul reciproco riconoscimento dei gradi e titoli accademici.
- Secondo ADVANTAGE AUSTRIA, l’Italia è tra i principali partner commerciali dell’Austria.
Italia e Austria sono vicine di casa. Molte persone fanno i pendolari, studiano o commerciano oltre confine. Come cittadino/a dell’UE, in Austria gode quasi degli stessi diritti dei residenti. Alcuni passaggi restano comunque obbligatori. Questa guida li presenta in breve, con informazioni verificate.
Il Suo status di cittadino/a italiano/a
Gode della libera circolazione nell’UE. Per tre mesi può soggiornare senza condizioni. In seguito ha un diritto di soggiorno (Aufenthaltsrecht) se
- svolge un’attività di lavoro dipendente o autonomo,
- dispone di mezzi di sussistenza sufficienti e di una copertura assicurativa sanitaria completa, oppure
- segue un percorso di formazione e dimostra di avere mezzi e assicurazione.
Dopo cinque anni di soggiorno regolare e ininterrotto ottiene, su richiesta, un attestato di soggiorno permanente (Bescheinigung des Daueraufenthalts). Approfondimenti: Soggiorno permanente, Cittadinanza.
Ingresso e dove presentare la domanda
Entra in Austria con la carta d’identità o il passaporto. Non serve alcuna domanda presso l’Ambasciata d’Austria a Roma. In Austria vale quanto segue:
| Passo | Termine | Dove |
|---|---|---|
| Registrare la residenza | entro tre giorni dal trasloco | Ufficio anagrafe (Meldebehörde) (guida per cittadini UE) |
| Attestato di registrazione | entro quattro mesi dall’ingresso | Autorità per il soggiorno (Niederlassungsbehörde), a Vienna la MA 35, ufficio SEE (Referat EWR) (dettagli) |
La domanda va presentata di persona. I lavoratori dipendenti presentano una dichiarazione del datore di lavoro, i lavoratori autonomi una prova dell’attività autonoma. I familiari provenienti da Paesi terzi ricevono una carta di soggiorno (Aufenthaltskarte).
Lavorare in Austria
Non Le serve un permesso di lavoro (Beschäftigungsbewilligung). Anche i familiari aventi diritto lavorano liberamente, qualunque sia la loro cittadinanza.
Vive in Italia e lavora in Austria? La convenzione contro la doppia imposizione prevede una regola per i frontalieri: i lavoratori frontalieri sono tassati nello Stato di residenza. Per i frontalieri italiani il BMF mette a disposizione il modulo LGRENZ per il rimborso dell’imposta austriaca sul salario (Lohnsteuer).
Studiare in Austria
Nelle università pubbliche i cittadini dell’UE pagano il contributo universitario (Studienbeitrag) solo se superano di oltre due semestri la durata prevista degli studi: 363,36 € a semestre. Le università di scienze applicate (Fachhochschulen) possono chiedere al massimo 363,36 € a semestre. Per saperne di più: Studiare in Austria e Restare dopo gli studi.
Fondare un’impresa e investire
Può registrare un’attività commerciale (Gewerbe) come un cittadino austriaco, purché non sussista una riserva a favore dei cittadini nazionali (Inländervorbehalt). Le attività regolamentate richiedono un certificato di abilitazione (Befähigungsnachweis). La Sua qualifica italiana può essere riconosciuta dal governatore del Land (Landeshauptmann). In alternativa può nominare un responsabile tecnico (gewerberechtlicher Geschäftsführer).
Percorsi tipici:
- società propria: Costituire una GmbH o FlexCo
- impresa italiana con una sede in Austria: Sede secondaria
- investire capitale senza trasferirsi: Investire senza trasferirsi, Investitori
La Carta per fondatori di start-up e il percorso per lavoratori autonomi qualificati valgono solo per i cittadini di Paesi terzi.
Immobili
Nell’acquisto di immobili i cittadini dell’UE sono equiparati ai cittadini austriaci. Non Le serve alcuna autorizzazione ai sensi della normativa sull’acquisto di immobili da parte di stranieri (Ausländergrunderwerbsrecht). Le norme dei singoli Länder, ad esempio sulle residenze per il tempo libero (Freizeitwohnsitze), si applicano comunque. Per saperne di più: Acquistare immobili.
Imposte e previdenza sociale
Imposte: la convenzione contro la doppia imposizione (Doppelbesteuerungsabkommen) è in vigore dal 6 aprile 1985. Sui dividendi lo Stato della fonte può trattenere al massimo il 15 %. Per gli stipendi vale la regola dei 183 giorni, ma non in caso di somministrazione transfrontaliera di manodopera. La doppia imposizione viene evitata mediante esenzione o credito d’imposta. Tutti i testi: elenco delle convenzioni del BMF.
Previdenza sociale: si applica il Regolamento (CE) 883/2004. È sempre assicurato/a in un solo Stato, di solito in quello in cui lavora. In caso di distacco fino a 24 mesi, il modello A1 attesta l’iscrizione al sistema italiano.
Titoli di studio e patente di guida
Per le professioni regolamentate vale la direttiva UE 2005/36/CE sul riconoscimento delle qualifiche professionali. In più esiste l’accordo bilaterale sul reciproco riconoscimento dei gradi e titoli accademici. La nostrificazione (Nostrifizierung) è necessaria solo se la legge richiede un titolo di studio austriaco.
La Sua patente italiana resta valida. La conversione è facoltativa. Un’auto con targa italiana può essere utilizzata al massimo per un mese dopo la costituzione della residenza principale (Hauptwohnsitz). Alla prima immatricolazione in Austria è dovuta l’imposta NoVA (Normverbrauchsabgabe).
Rapporti economici tra Italia e Austria
L’interscambio è ampio ed equilibrato. Secondo il profilo Paese della WKÖ, nel 2025 l’Austria ha esportato in Italia merci per 12.601 milioni di €, pari al 6,6 % di tutte le esportazioni di merci. Le importazioni dall’Italia si sono attestate a 12.434 milioni di €.
ADVANTAGE AUSTRIA è presente in Italia con quattro uffici: Milano, Padova, Roma e Bolzano. Gli uffici mettono in contatto con partner austriaci e organizzano stand collettivi, ad esempio a Ecomondo 2026 a Rimini.
Domande frequenti
Da italiano/a ho bisogno di un permesso di lavoro? No. Ha libero accesso al mercato del lavoro austriaco.
Vivo in Alto Adige e lavoro in Tirolo. Dove pago le imposte? Se soddisfa la regola per i frontalieri prevista dalla convenzione, tassa lo Stato di residenza. I dettagli li verifica il Suo consulente fiscale.
Il mio titolo di studio italiano viene riconosciuto? Per i gradi accademici esiste un accordo bilaterale. Per le professioni regolamentate si applica la procedura UE.
Quanto costa l’attestato di registrazione? 44 €. Va richiesto di persona, a Vienna presso la MA 35.
Posso acquistare un appartamento in Austria? Sì, come un cittadino austriaco e senza autorizzazione.
L’Austria fa per Lei? Faccia il Quick-Check gratuito o parli con i nostri fondatori: Contatti.



