Aggiornamento: ottobre 2026 · Con link alle fonti ufficiali
La risposta breve in 30 secondi
- Nessun capitale minimo: una sede secondaria (Zweigniederlassung) non richiede capitale sociale. Non è una persona giuridica autonoma.
- Rappresentante permanente (ständiger Vertreter): le imprese con sede al di fuori dell’UE e del SEE hanno bisogno di una persona con dimora abituale in Austria.
- Ufficio delle imposte (Finanzamt): comunicazione al più tardi un mese dopo l’avvio dell’attività.
- Personale del gruppo: dirigenti e specialisti provenienti da Paesi terzi possono essere trasferiti nella filiale per un massimo di 3 anni (ICT).
Molti imprenditori dall’estero ci chiedono: mi serve subito una GmbH? Spesso la risposta è: non necessariamente. Una sede secondaria è un modo snello per entrare nel mercato. La Sua impresa resta la stessa. Ottiene soltanto una sede in Austria.
A chi si rivolge questo percorso?
La sede secondaria è adatta alle imprese iscritte in un registro di commercio nel Paese d’origine. È sufficiente un registro equivalente. Non è necessario che la forma giuridica esista anche in Austria. La WKO cita come esempi la UG tedesca e la Ltd inglese.
Sede secondaria o GmbH controllata?
| Sede secondaria | GmbH controllata | |
|---|---|---|
| Personalità giuridica propria | no | sì |
| Capitale minimo | nessuno | 10.000 € (WKO) |
| Atto notarile | non necessariamente, autenticazione delle firme | sì |
| Bilancio proprio | no, restano le registrazioni ai fini fiscali | sì |
| Chi ne risponde giuridicamente? | l’impresa estera | la GmbH |
| Scioglimento | di solito più semplice | liquidazione |
La filiale non è una persona giuridica autonoma. Il soggetto giuridico resta l’impresa estera. Questa può essere citata in giudizio nel luogo della filiale. Ciò vale quando la pretesa deriva dall’attività della filiale.
Per decidere: una filiale è più indicata se desidera partire in fretta e con poche formalità. Una GmbH controllata è più indicata se la responsabilità in Austria deve restare separata. Faccia valutare questa scelta anche sotto il profilo fiscale.
Cinque domande prima di decidere:
- La Sua impresa ha sede nell’UE o nel SEE? In caso contrario Le serve un rappresentante permanente in Austria.
- La casa madre deve rispondere direttamente degli affari in Austria? In caso contrario conviene valutare una GmbH controllata.
- Dispone già di un ufficio o di un contratto di locazione? Senza un insediamento effettivo non c’è iscrizione.
- La Sua attività è regolamentata in Austria? In tal caso Le serve una persona con certificato di abilitazione (Befähigungsnachweis).
- Intende inviare personale del gruppo? Allora pianifichi per tempo le domande ICT.
Requisiti
- Iscrizione nel registro del Paese d’origine dell’impresa estera.
- Insediamento effettivo della filiale. Devono esistere locali e un’organizzazione, ad esempio un ufficio con contratto di locazione.
- Rappresentante permanente se la sede è al di fuori dell’UE e del SEE. Ha la dimora abituale in Austria. Può agire per la filiale con effetto giuridicamente vincolante.
- Prova dell’attività commerciale nel Paese d’origine, per le imprese extra UE.
- Licenza commerciale (Gewerbeberechtigung) nel luogo della sede, se la filiale svolge un’attività commerciale. A tal fine le società estere hanno bisogno di una sede secondaria iscritta o di una controllata.
- Responsabile tecnico (gewerberechtlicher Geschäftsführer) residente in Austria, nel SEE o in Svizzera.
La procedura passo dopo passo
| N. | Cosa fa Lei | Dove |
|---|---|---|
| 1 | Assicurarsi un ufficio o una sede, ad esempio con un contratto di locazione | sul posto |
| 2 | Delibera della casa madre sull’apertura della sede secondaria | nel Paese d’origine |
| 3 | Procurarsi i documenti, farli autenticare e tradurre | Registro del Paese d’origine, notaio, traduttore giurato |
| 4 | Presentare la domanda di iscrizione con firme autenticate | Tribunale del registro delle imprese competente per la sede |
| 5 | Registrare l’attività commerciale, nominare il responsabile tecnico | GISA o autorità competente per le attività commerciali |
| 6 | Informare l’ufficio delle imposte, ottenere codice fiscale e partita IVA | Finanzamt Österreich |
| 7 | Iscrivere i collaboratori prima dell’inizio del lavoro | Assicurazione sanitaria, di solito tramite ELDA |
Ragione sociale: deve contenere, nella sostanza, il nome dell’impresa estera. Un’aggiunta come «Niederlassung Wien» è possibile e consigliata. Il nome non deve potersi confondere con altre imprese dello stesso distretto.
Documenti
Checklist per il registro delle imprese (Firmenbuch) secondo WKO e USP:
- Domanda di iscrizione con firme degli organi con potere di rappresentanza autenticate da notaio o tribunale
- Estratto autenticato del registro del Paese d’origine, con traduzione autenticata
- Contratto sociale o statuto, autenticato e tradotto da traduttori giurati (Gerichtsdolmetscher)
- Delibera sull’apertura e descrizione dell’attività
- Prova dell’insediamento effettivo, ad esempio il contratto di locazione
- Dati su ragione sociale, sede e indirizzo per le notifiche della filiale
- Specimen di firma (Musterzeichnung) degli organi e del rappresentante permanente
- Prova dell’attività commerciale regolare (imprese extra UE)
- In alcuni casi un certificato di regolarità fiscale (Unbedenklichkeitsbescheinigung) dell’ufficio delle imposte
Per la registrazione dell’attività commerciale (Gewerbeanmeldung) servono inoltre i documenti relativi al responsabile tecnico. Se vive all’estero o da meno di cinque anni in Austria, occorre un certificato del casellario giudiziale del Paese d’origine. Non deve essere anteriore a tre mesi.
Consiglio: verifichi per tempo quali documenti richiedono l’apostille. Traduzioni e autenticazioni richiedono spesso più tempo della procedura stessa.
Costi e tempi
| Voce | Importo |
|---|---|
| Capitale minimo | nessuno |
| Spese di giustizia registro delle imprese | Diritto di deposito e diritto di iscrizione, importo non indicato ufficialmente |
| Registrazione dell’attività commerciale | gratuita |
| Autenticazioni, apostille, traduzioni | a seconda del Paese d’origine |
| Consulenza fiscale | da concordare |
Termini: l’attività commerciale può essere esercitata dal giorno della registrazione. Contro un provvedimento dell’autorità competente è possibile presentare ricorso entro quattro settimane. All’ufficio delle imposte vanno comunicati l’avvio e la sede al più tardi un mese dopo l’inizio dell’attività.
Dopo l’iscrizione: checklist
- Imposte: in linea di principio la filiale è soggetta a imposta in Austria. Una convenzione contro la doppia imposizione disciplina la ripartizione degli utili. Il criterio sono i prezzi di libera concorrenza (USP).
- IVA: Le servono un codice fiscale e una partita IVA (UID-Nummer). Le dichiarazioni IVA periodiche vanno presentate ogni mese o ogni trimestre. A queste si aggiunge una dichiarazione annuale. Tutto avviene tramite FinanzOnline.
- Contabilità: non è necessario un bilancio proprio della filiale. Al massimo viene pubblicato nel registro delle imprese il bilancio della casa madre (WKO). Le registrazioni ai fini fiscali restano obbligatorie.
- Previdenza sociale: un’attività commerciale comporta l’assicurazione secondo il GSVG. I collaboratori vanno iscritti prima dell’inizio del lavoro.
- Presenza esterna: nella sede deve essere esposta un’insegna aziendale.
Personale del gruppo (ICT)
Per i dipendenti del gruppo provenienti da Paesi terzi esiste il permesso di soggiorno ICT (Aufenthaltsbewilligung ICT):
- Dirigenti e specialisti: fino a 3 anni, con almeno 9 mesi di appartenenza al gruppo in precedenza
- Tirocinanti: fino a 1 anno, con almeno 6 mesi di appartenenza al gruppo in precedenza
- Domanda presso l’ambasciata austriaca nel Paese d’origine. Oppure la filiale presenta la domanda all’autorità competente per il soggiorno in Austria.
- Alla domanda va allegata una dichiarazione del datore di lavoro.
Ufficio competente
- Registro delle imprese: il tribunale regionale del luogo in cui ha sede la filiale. A Vienna è l’Handelsgericht Wien, a Graz il Landesgericht für Zivilrechtssachen (Giustizia).
- Attività commerciale: a Vienna l’ufficio distrettuale del Magistrato (Magistratisches Bezirksamt), altrove il Magistrato o l’autorità distrettuale (Bezirkshauptmannschaft). Online tramite GISA.
- Imposte: Finanzamt Österreich, tramite FinanzOnline.
- Prima consulenza per investitori: ABA – Invest in Austria. Secondo ADVANTAGE AUSTRIA il primo colloquio è gratuito e riservato.
Errori frequenti
- Iscrizione prima dell’insediamento. Il registro delle imprese iscrive solo ciò che esiste effettivamente. Una semplice cassetta postale non basta.
- Manca il rappresentante permanente. Per le imprese al di fuori dell’UE e del SEE è obbligatorio. Il suo diritto di soggiorno deve essere chiarito.
- Traduzioni in ritardo. Pianifichi per tempo apostille e traduttori giurati.
- Responsabilità sottovalutata. L’impresa estera risponde per la filiale.
- Attività diversa da quella della casa madre. In questo caso Le serve una licenza commerciale propria.
Percorsi correlati
- Costituire una GmbH o FlexCo da straniero
- Investire in Austria senza trasferirsi
- Carta Rosso-Bianco-Rosso
- Lavoratore autonomo qualificato
FAQ
Qual è la differenza tra sede secondaria e società controllata? La sede secondaria è una parte dell’impresa estera. Non ha personalità giuridica propria. La GmbH controllata è una società autonoma con un capitale minimo di 10.000 €.
Una sede secondaria ha bisogno di capitale sociale? No. Secondo la WKO non è previsto alcun capitale minimo.
Il responsabile della filiale deve vivere in Austria? Per le imprese al di fuori dell’UE e del SEE serve un rappresentante permanente con dimora abituale in Austria. Il responsabile tecnico deve risiedere in Austria, nel SEE o in Svizzera.
Una sede secondaria deve pagare le imposte in Austria? In linea di principio sì, sugli utili della filiale. La ripartizione è disciplinata dalla rispettiva convenzione contro la doppia imposizione.
Posso inviare collaboratori dall’estero nella filiale? Sì. Per i dipendenti del gruppo provenienti da Paesi terzi esiste il permesso di soggiorno ICT.
Da quando può operare la filiale? L’iscrizione presuppone che la filiale esista effettivamente. L’attività commerciale può essere esercitata dal giorno della registrazione.
Fonti e base giuridica
- USP: Sedi secondarie (aggiornamento 01/01/2025)
- WKO: Sede secondaria di imprese estere (aggiornamento 06/10/2026)
- WKO: Attività commerciali per cittadini di Paesi terzi (aggiornamento 21/09/2026)
- USP: Responsabile tecnico (aggiornamento 20/03/2026)
- USP: Trasferimento intra-societario (ICT) (aggiornamento 01/01/2025)
- USP: Partita IVA (UID-Nummer)
- BMWET: Registrazione dell’attività commerciale; Giustizia: Registro delle imprese
- ADVANTAGE AUSTRIA (WKO): Costituzione di un’impresa
- Leggi secondo l’USP: codice delle imprese (Unternehmensgesetzbuch, § 12), legge sul registro delle imprese (Firmenbuchgesetz, § 3), ordinamento delle attività commerciali (Gewerbeordnung) 1994 (§§ 39, 46, 345), GSVG (§§ 6, 18), legge sul diritto internazionale privato (IPR-Gesetz, §§ 9, 10). Inoltre NAG e AuslBG (ICT), direttiva 2014/66/UE. Testo integrale nel RIS.
Questo percorso fa per Lei? Faccia il Quick-Check in 2 minuti.
Informazioni di carattere generale basate su fonti ufficiali. Il Suo caso specifico viene esaminato da primari studi legali e tributari viennesi, e noi La accompagniamo di persona fino all’obiettivo.





